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giovedì 20 gennaio 2011
Ischia offerte primavera
Parco Termale Negombo
La sua nascita si deve al duca Luigi Silvestro Camerini, umanista, grande viaggiatore ed esperto di botanica, che giunto ad Ischia nel 1946 acquistò tutta la baia per la creazione di un parco.
Il giardino, grazie all'intervento del paesaggista Ermanno Casasco integra in modo perfetto il paesaggio rurale con piante provenienti dall'Australia, dal Giappone, dal Brasile e dal Sudafrica.
La struttura oggi, anche grazie alla ricchezza delle risorse termali presenti nella zona, offre piscine termali con varie temperature e idromassaggio, piscine per massaggi plantari e saune. Vi è poi, un centro salute e bellezza che offre massaggi di tutti i tipi, fanghi, aerosol, inalazioni, trattamenti estetici, palestra e tanto altro... Insomma tutto ciò che occorre per rigenerarsi.
Il parco termale, ha una spiaggia privata che presenta un fondale molto basso ideale sopratutto per i bambini.
All'esterno del parco vi è poi un ampio parcheggio privato e custodito.
Vi segnaliamo infine che ad Agosto, in un'apposita area del parco, vengono organizzati spettacoli e concerti con artisti molto importanti di fama nazionale ed internazionale.
Informazioni Utili
Indirizzo: Via San Montano - 80076 Lacco Ameno
Telefono: 081 986152 - 081 986055
Fax: 081 986342
Indirizzo: Via San Montano - 80076 Lacco Ameno
Telefono: 081 986152 - 081 986055
Fax: 081 986342
Il Parco Termale è aperto da Aprile ad Ottobre dalle ore 9:00 alle 19:00
E' possibile anche solo visitare il parco dalle ore 17:00 alle 19:0
E' possibile anche solo visitare il parco dalle ore 17:00 alle 19:0
Ischia terme Negombo
Parco Termale Negombo
La sua nascita si deve al duca Luigi Silvestro Camerini, umanista, grande viaggiatore ed esperto di botanica, che giunto ad Ischia nel 1946 acquistò tutta la baia per la creazione di un parco.
Il giardino, grazie all'intervento del paesaggista Ermanno Casasco integra in modo perfetto il paesaggio rurale con piante provenienti dall'Australia, dal Giappone, dal Brasile e dal Sudafrica.
La struttura oggi, anche grazie alla ricchezza delle risorse termali presenti nella zona, offre piscine termali con varie temperature e idromassaggio, piscine per massaggi plantari e saune. Vi è poi, un centro salute e bellezza che offre massaggi di tutti i tipi, fanghi, aerosol, inalazioni, trattamenti estetici, palestra e tanto altro... Insomma tutto ciò che occorre per rigenerarsi.
Il parco termale, ha una spiaggia privata che presenta un fondale molto basso ideale sopratutto per i bambini.
All'esterno del parco vi è poi un ampio parcheggio privato e custodito.
Vi segnaliamo infine che ad Agosto, in un'apposita area del parco, vengono organizzati spettacoli e concerti con artisti molto importanti di fama nazionale ed internazionale.
Informazioni Utili
Indirizzo: Via San Montano - 80076 Lacco Ameno
Telefono: 081 986152 - 081 986055
Fax: 081 986342
Indirizzo: Via San Montano - 80076 Lacco Ameno
Telefono: 081 986152 - 081 986055
Fax: 081 986342
Il Parco Termale è aperto da Aprile ad Ottobre dalle ore 9:00 alle 19:00
E' possibile anche solo visitare il parco dalle ore 17:00 alle 19:0
E' possibile anche solo visitare il parco dalle ore 17:00 alle 19:0
isola ischia mappa
Escursioni
Porto d'Ischia
Il sentiero del grande Cratere
Il sentiero delle cantine
Il sentiero del Santuario
Il sentiero delle baie
Spiaggia degli Ingesi
Il sentiero del grande Cratere
Il sentiero delle cantine
Il sentiero del Santuario
Il sentiero delle baie
Spiaggia degli Ingesi
Ischia hotel
Come arrivare
Arrivare ad Ischia e Spostarsi ad Ischia
Arrivare ad Ischia è relativamente semplice nella maggior parte dell´anno; si incontrano difficoltà nei periodi di alta stagione ( seconda metà di luglio - agosto) e in occasione di festività particolari o ponti di vacanza.
Arrivare in auto
Per chi viaggia in auto, ci si può imbarcare a Pozzuoli (uscita autostrada Via Campana) o a Porta di Massa a Napoli (uscita autostradale Napoli Zona Portuale). Raggiunti gli scali, le compagnie che effettuano il trasbordo auto sono la Caremar (www.caremar.it) e la Medmar (www.medmargroup.it). Nei periodi più trafficati è opportuno cercare di prenotare prima il biglietto per evitare lunghe attese.
Arrivare in aereo
Per chi arriva in aereo, dall´aeroporto di Capodichino ci sono due possibilità per arrivare al porto: il servizio bus Alibus, con partenze ogni 20 minuti, o il taxi; in questo secondo caso è meglio chiedere la tariffa fissa che si aggira sui venti euro più eventuali supplementi legati ai bagagli e all´ora.
Arrivare in treno
Chi arriva in treno alla Stazione Napoli Centrale può raggiungere il porto con il tram numero 1, i bus 152 e R2 o con il taxi, sempre chiedendo la tariffa fissa che si aggira sui dieci euro. Dai porti ci sono varie possibilità per raggiungere Ischia: se si vuole prendere il traghetto, il mezzo più economico, bisogna dirigersi a Porta di Massa, nella zone dove fa scalo la Tirrenia, a cui si accede dal varco Pisacane sulla via Marina di Napoli; oppure bisogna raggiungere Pozzuoli con la metropolitana o con il bus 152 dalla Stazione di Napoli.
Arrivare via mare
Se, invece, si vuole raggiungere l´isola con l´aliscafo bisogna raggiungere il porto di Beverello o quello di Mergellina dai quali partono i mezzi delle compagnie Caremar, Alilauro (www.alilauro.it) o Snav (www.snav.it). Il porto di Mergellina è molto piccolo e da esso partono poche corse. Lo si può raggiungere scendendo alla stazione ferroviaria di Mergellina (molti eurostar o intercity vi fanno scalo) o con la metropolitana dalla Stazione Centrale. Dalla stazione di Mergellina si può raggiungere il porto anche a piedi in pochi minuti. Va ricordato che gli scali portuali di Beverello (solo aliscafi) e Porta di Massa (solo traghetti) sono collegati tra loro da un servizio navetta gratuito. Ad Ischia ci sono tre porti che accolgono i mezzi provenienti da Napoli: il porto principale è quello di Ischia Porto dove arrivano la maggior parte dei traghetti ed aliscafi Caremar, Medmar e Alilauro. A Casamicciola arrivano i traghetti Medmar e Caremar e gli aliscafi Snav. A Forio arrivano solo gli aliscafi Alilauro. Una volta ad Ischia si può usufruire dell´efficiente servizio autobus isolano o dei taxi che però risultano un po´ cari ed è meglio prendere in gruppo per ammortizzare i costi.
Ischia hotel
Come arrivare
Arrivare ad Ischia e Spostarsi ad Ischia
Arrivare ad Ischia è relativamente semplice nella maggior parte dell´anno; si incontrano difficoltà nei periodi di alta stagione ( seconda metà di luglio - agosto) e in occasione di festività particolari o ponti di vacanza.
Arrivare in auto
Per chi viaggia in auto, ci si può imbarcare a Pozzuoli (uscita autostrada Via Campana) o a Porta di Massa a Napoli (uscita autostradale Napoli Zona Portuale). Raggiunti gli scali, le compagnie che effettuano il trasbordo auto sono la Caremar (www.caremar.it) e la Medmar (www.medmargroup.it). Nei periodi più trafficati è opportuno cercare di prenotare prima il biglietto per evitare lunghe attese.
Arrivare in aereo
Per chi arriva in aereo, dall´aeroporto di Capodichino ci sono due possibilità per arrivare al porto: il servizio bus Alibus, con partenze ogni 20 minuti, o il taxi; in questo secondo caso è meglio chiedere la tariffa fissa che si aggira sui venti euro più eventuali supplementi legati ai bagagli e all´ora.
Arrivare in treno
Chi arriva in treno alla Stazione Napoli Centrale può raggiungere il porto con il tram numero 1, i bus 152 e R2 o con il taxi, sempre chiedendo la tariffa fissa che si aggira sui dieci euro. Dai porti ci sono varie possibilità per raggiungere Ischia: se si vuole prendere il traghetto, il mezzo più economico, bisogna dirigersi a Porta di Massa, nella zone dove fa scalo la Tirrenia, a cui si accede dal varco Pisacane sulla via Marina di Napoli; oppure bisogna raggiungere Pozzuoli con la metropolitana o con il bus 152 dalla Stazione di Napoli.
Arrivare via mare
Se, invece, si vuole raggiungere l´isola con l´aliscafo bisogna raggiungere il porto di Beverello o quello di Mergellina dai quali partono i mezzi delle compagnie Caremar, Alilauro (www.alilauro.it) o Snav (www.snav.it). Il porto di Mergellina è molto piccolo e da esso partono poche corse. Lo si può raggiungere scendendo alla stazione ferroviaria di Mergellina (molti eurostar o intercity vi fanno scalo) o con la metropolitana dalla Stazione Centrale. Dalla stazione di Mergellina si può raggiungere il porto anche a piedi in pochi minuti. Va ricordato che gli scali portuali di Beverello (solo aliscafi) e Porta di Massa (solo traghetti) sono collegati tra loro da un servizio navetta gratuito. Ad Ischia ci sono tre porti che accolgono i mezzi provenienti da Napoli: il porto principale è quello di Ischia Porto dove arrivano la maggior parte dei traghetti ed aliscafi Caremar, Medmar e Alilauro. A Casamicciola arrivano i traghetti Medmar e Caremar e gli aliscafi Snav. A Forio arrivano solo gli aliscafi Alilauro. Una volta ad Ischia si può usufruire dell´efficiente servizio autobus isolano o dei taxi che però risultano un po´ cari ed è meglio prendere in gruppo per ammortizzare i costi.
Terme last minute
Come arrivare
Arrivare ad Ischia e Spostarsi ad Ischia
Arrivare ad Ischia è relativamente semplice nella maggior parte dell´anno; si incontrano difficoltà nei periodi di alta stagione ( seconda metà di luglio - agosto) e in occasione di festività particolari o ponti di vacanza.
Arrivare in auto
Per chi viaggia in auto, ci si può imbarcare a Pozzuoli (uscita autostrada Via Campana) o a Porta di Massa a Napoli (uscita autostradale Napoli Zona Portuale). Raggiunti gli scali, le compagnie che effettuano il trasbordo auto sono la Caremar (www.caremar.it) e la Medmar (www.medmargroup.it). Nei periodi più trafficati è opportuno cercare di prenotare prima il biglietto per evitare lunghe attese.
Arrivare in aereo
Per chi arriva in aereo, dall´aeroporto di Capodichino ci sono due possibilità per arrivare al porto: il servizio bus Alibus, con partenze ogni 20 minuti, o il taxi; in questo secondo caso è meglio chiedere la tariffa fissa che si aggira sui venti euro più eventuali supplementi legati ai bagagli e all´ora.
Arrivare in treno
Chi arriva in treno alla Stazione Napoli Centrale può raggiungere il porto con il tram numero 1, i bus 152 e R2 o con il taxi, sempre chiedendo la tariffa fissa che si aggira sui dieci euro. Dai porti ci sono varie possibilità per raggiungere Ischia: se si vuole prendere il traghetto, il mezzo più economico, bisogna dirigersi a Porta di Massa, nella zone dove fa scalo la Tirrenia, a cui si accede dal varco Pisacane sulla via Marina di Napoli; oppure bisogna raggiungere Pozzuoli con la metropolitana o con il bus 152 dalla Stazione di Napoli.
Arrivare via mare
Se, invece, si vuole raggiungere l´isola con l´aliscafo bisogna raggiungere il porto di Beverello o quello di Mergellina dai quali partono i mezzi delle compagnie Caremar, Alilauro (www.alilauro.it) o Snav (www.snav.it). Il porto di Mergellina è molto piccolo e da esso partono poche corse. Lo si può raggiungere scendendo alla stazione ferroviaria di Mergellina (molti eurostar o intercity vi fanno scalo) o con la metropolitana dalla Stazione Centrale. Dalla stazione di Mergellina si può raggiungere il porto anche a piedi in pochi minuti. Va ricordato che gli scali portuali di Beverello (solo aliscafi) e Porta di Massa (solo traghetti) sono collegati tra loro da un servizio navetta gratuito. Ad Ischia ci sono tre porti che accolgono i mezzi provenienti da Napoli: il porto principale è quello di Ischia Porto dove arrivano la maggior parte dei traghetti ed aliscafi Caremar, Medmar e Alilauro. A Casamicciola arrivano i traghetti Medmar e Caremar e gli aliscafi Snav. A Forio arrivano solo gli aliscafi Alilauro. Una volta ad Ischia si può usufruire dell´efficiente servizio autobus isolano o dei taxi che però risultano un po´ cari ed è meglio prendere in gruppo per ammortizzare i costi.
Ischia last minute
Come arrivare
Arrivare ad Ischia e Spostarsi ad Ischia
Arrivare ad Ischia è relativamente semplice nella maggior parte dell´anno; si incontrano difficoltà nei periodi di alta stagione ( seconda metà di luglio - agosto) e in occasione di festività particolari o ponti di vacanza.
Arrivare in auto
Per chi viaggia in auto, ci si può imbarcare a Pozzuoli (uscita autostrada Via Campana) o a Porta di Massa a Napoli (uscita autostradale Napoli Zona Portuale). Raggiunti gli scali, le compagnie che effettuano il trasbordo auto sono la Caremar (www.caremar.it) e la Medmar (www.medmargroup.it). Nei periodi più trafficati è opportuno cercare di prenotare prima il biglietto per evitare lunghe attese.
Arrivare in aereo
Per chi arriva in aereo, dall´aeroporto di Capodichino ci sono due possibilità per arrivare al porto: il servizio bus Alibus, con partenze ogni 20 minuti, o il taxi; in questo secondo caso è meglio chiedere la tariffa fissa che si aggira sui venti euro più eventuali supplementi legati ai bagagli e all´ora.
Arrivare in treno
Chi arriva in treno alla Stazione Napoli Centrale può raggiungere il porto con il tram numero 1, i bus 152 e R2 o con il taxi, sempre chiedendo la tariffa fissa che si aggira sui dieci euro. Dai porti ci sono varie possibilità per raggiungere Ischia: se si vuole prendere il traghetto, il mezzo più economico, bisogna dirigersi a Porta di Massa, nella zone dove fa scalo la Tirrenia, a cui si accede dal varco Pisacane sulla via Marina di Napoli; oppure bisogna raggiungere Pozzuoli con la metropolitana o con il bus 152 dalla Stazione di Napoli.
Arrivare via mare
Se, invece, si vuole raggiungere l´isola con l´aliscafo bisogna raggiungere il porto di Beverello o quello di Mergellina dai quali partono i mezzi delle compagnie Caremar, Alilauro (www.alilauro.it) o Snav (www.snav.it). Il porto di Mergellina è molto piccolo e da esso partono poche corse. Lo si può raggiungere scendendo alla stazione ferroviaria di Mergellina (molti eurostar o intercity vi fanno scalo) o con la metropolitana dalla Stazione Centrale. Dalla stazione di Mergellina si può raggiungere il porto anche a piedi in pochi minuti. Va ricordato che gli scali portuali di Beverello (solo aliscafi) e Porta di Massa (solo traghetti) sono collegati tra loro da un servizio navetta gratuito. Ad Ischia ci sono tre porti che accolgono i mezzi provenienti da Napoli: il porto principale è quello di Ischia Porto dove arrivano la maggior parte dei traghetti ed aliscafi Caremar, Medmar e Alilauro. A Casamicciola arrivano i traghetti Medmar e Caremar e gli aliscafi Snav. A Forio arrivano solo gli aliscafi Alilauro. Una volta ad Ischia si può usufruire dell´efficiente servizio autobus isolano o dei taxi che però risultano un po´ cari ed è meglio prendere in gruppo per ammortizzare i costi.
Forio d'ischia calcio
Forio
Forio (conosciuto, erroneamente, anche come Forio d'Ischia; pronuncia Forìo) è un comune italiano di 17.325 abitanti della provincia di Napoli in Campania.
Si trova sull'isola d'Ischia, e con i suoi ca 13 km di territorio è il comune più esteso dell'isola
Secondo lo Jasolino, medico del '500, Forìo deriverebbe da Fiorio in quanto fiorì dopo la distruzione di altri Casali, altri studiosi ritengono invece da phoros (ferace - fertile), altri ancora dal greco chorìon (villaggio).
Forio ha subito nei secoli diverse invasioni da parte dei Saraceni, di cui conserva marcati segni nell'architettura locale. Negli anni cinquanta molti artisti di tutto il mondo si davano appuntamento in questo Comune, attratti dalla bellezza dei luoghi e dalla cordialità dei residenti. Lungo la costa sorgono molte torri di avvistamento e difesa, la più famosa di queste è il Torrione.
Il centro storico esercita un fascino particolare con i suoi palazzi nobiliari, le tipiche viuzze, gli "atelier" dei pittori locali, le minuscole botteghe artigiane di ceramiche, le chiese ricche di storia e di arte. Molto suggestiva è la famosa chiesetta del Soccorso situata all'estremità di uno splendido piazzale, piazzale Giovanni Paolo II (già piazzale del Soccorso), da poco ristrutturato appunto in occasione della visita pastorale di papa Giovanni Paolo II in data 5 maggio 2002. È uno dei pochi posti al mondo dai quali talvolta è possibile assistere, in particolari condizioni, al fenomeno ottico del raggio verde in concomitanza con il tramonto del Sole. Inoltre si può ammirare uno shopping center tipico di un rinomato luogo turistico.
Altri punti interessanti, in particolare dal punto di vista turistico, sono le numerose spiagge, tra cui la spiaggia di S. Francesco di Paola e la spiaggia della Chiaia; e nella frazione di PanzaCitara con il famoso parco termale dei Giardini Poseidon e la baia di Sorgeto con vasche naturali di acqua calda nel mare, tra gli scogli vulcanici. Di particolare interesse sono i Giardini "La Mortella", unici nel loro genere e sicuramente da visitare per chi trascorre qualche giorno sull'isola.
Amministrativamente comprende diverse contrade (Monterone, Cierco) e la frazione di Panza, di circa 7.000 abitanti, che nei secoli ha subito, come il capoluogo, diversi attacchi da parte dei Saraceni, di cui conserva marcati segni nell'architettura locale.
Forio possiede un proprio dialetto, il foriano, caratterizzato da suoni e lemmi propri, molto diversi da quelli degli altri comuni isolani e dal dialetto napoletano, tuttavia non del tutto estraneo. Il dialetto foriano, con una difficile fonetica, è tuttavia quello maggiormente conoscibile, grazie alla grande produzione letteraria in foriano che il Comune può vantare. Vicino ma non simile è il dialetto panzese, nella frazione di Panza, anch'esso lontano dal dialetto napoletano soprattutto nei suoni ed in alcuni lemmi, così come dagli altri dialetti isolani. Insieme al foriano è uno dei 7 dialetti tuttora parlati dai veri Ischitani
Forio d'ischia
Forio
Forio (conosciuto, erroneamente, anche come Forio d'Ischia; pronuncia Forìo) è un comune italiano di 17.325 abitanti della provincia di Napoli in Campania.
Si trova sull'isola d'Ischia, e con i suoi ca 13 km di territorio è il comune più esteso dell'isola
Secondo lo Jasolino, medico del '500, Forìo deriverebbe da Fiorio in quanto fiorì dopo la distruzione di altri Casali, altri studiosi ritengono invece da phoros (ferace - fertile), altri ancora dal greco chorìon (villaggio).
Forio ha subito nei secoli diverse invasioni da parte dei Saraceni, di cui conserva marcati segni nell'architettura locale. Negli anni cinquanta molti artisti di tutto il mondo si davano appuntamento in questo Comune, attratti dalla bellezza dei luoghi e dalla cordialità dei residenti. Lungo la costa sorgono molte torri di avvistamento e difesa, la più famosa di queste è il Torrione.
Il centro storico esercita un fascino particolare con i suoi palazzi nobiliari, le tipiche viuzze, gli "atelier" dei pittori locali, le minuscole botteghe artigiane di ceramiche, le chiese ricche di storia e di arte. Molto suggestiva è la famosa chiesetta del Soccorso situata all'estremità di uno splendido piazzale, piazzale Giovanni Paolo II (già piazzale del Soccorso), da poco ristrutturato appunto in occasione della visita pastorale di papa Giovanni Paolo II in data 5 maggio 2002. È uno dei pochi posti al mondo dai quali talvolta è possibile assistere, in particolari condizioni, al fenomeno ottico del raggio verde in concomitanza con il tramonto del Sole. Inoltre si può ammirare uno shopping center tipico di un rinomato luogo turistico.
Altri punti interessanti, in particolare dal punto di vista turistico, sono le numerose spiagge, tra cui la spiaggia di S. Francesco di Paola e la spiaggia della Chiaia; e nella frazione di PanzaCitara con il famoso parco termale dei Giardini Poseidon e la baia di Sorgeto con vasche naturali di acqua calda nel mare, tra gli scogli vulcanici. Di particolare interesse sono i Giardini "La Mortella", unici nel loro genere e sicuramente da visitare per chi trascorre qualche giorno sull'isola.
Amministrativamente comprende diverse contrade (Monterone, Cierco) e la frazione di Panza, di circa 7.000 abitanti, che nei secoli ha subito, come il capoluogo, diversi attacchi da parte dei Saraceni, di cui conserva marcati segni nell'architettura locale.
Forio possiede un proprio dialetto, il foriano, caratterizzato da suoni e lemmi propri, molto diversi da quelli degli altri comuni isolani e dal dialetto napoletano, tuttavia non del tutto estraneo. Il dialetto foriano, con una difficile fonetica, è tuttavia quello maggiormente conoscibile, grazie alla grande produzione letteraria in foriano che il Comune può vantare. Vicino ma non simile è il dialetto panzese, nella frazione di Panza, anch'esso lontano dal dialetto napoletano soprattutto nei suoni ed in alcuni lemmi, così come dagli altri dialetti isolani. Insieme al foriano è uno dei 7 dialetti tuttora parlati dai veri Ischitani
terme ischia pasqua
Escursioni
Porto d'Ischia
Il sentiero del grande Cratere
Il sentiero delle cantine
Il sentiero del Santuario
Il sentiero delle baie
Spiaggia degli Ingesi
Il sentiero del grande Cratere
Il sentiero delle cantine
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isola ischia mappa
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Porto d'Ischia
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mercoledì 19 gennaio 2011
Ischia terme inverno
Le Terme di Ischia
Ischia è conosciuta nel mondo per la bellezza del mare, per le sue particolari condizioni climatiche e ambientali ma anche e soprattutto per le sue acque termali che furono già utilizzate ed apprezzate dai greci, dai romani, da illustri personaggi come Garibaldi e il Conte di Cavour ed oggi da persone provenienti da tutto il mondo che possono godere di una ampia offerta sia di strutture ricettive che di stabilimenti termali sparsi un tutta l’isola.Un po’ di storia
Numerosi reperti archeologici rinvenuti nel sito di Pithecusa, antico nome dell’isola, testimoniano che l’acqua termale di Ischia era conosciuta ed utilizzata già nell’VIII secolo a.c. dai coloni greci, ad esempio per guarire le ferite di guerra. Furono però i romani, come in molti altri casi, a realizzare i primi stabilimenti termali e a valorizzare sistematicamente le proprietà benefiche anche se le eruzioni vulcaniche e i terremoti che avrebbero colpito più volte l’isola nei secoli hanno cancellato quasi traccia di insediamenti tranne alcune testimonianze di un tempietto dedicato alle Ninfe Nitrodie, custodi delle acque. Se non esiste alcuna testimonianza dell’uso delle terme di Ischia nel Medioevo, ve ne sono di significative dell’epoca rinascimentale a partire dalla pubblicazione alla fine del ‘500 del trattato “De Rimedi Naturali che sono nell’Isola di Pithecusa, hoggi detta Ischia” nel quale un medico calabrese, Giulio Iasolino dell’Università di Napoli, riportò il suo censimento – il primo mai effettuato – delle sorgenti termali dell’isola, la sua analisi della composizione delle acque ed osservazioni sul loro utilizzo per varie patologie che restano ancora puntuali e valide. Agli inizi del ‘600, quindi, un gruppo di nobili napoletani finanziò la realizzazione a Casamicciola del “Pio Monte della Misericordia” per offrire anche ai meno abbienti la possibilità di curarsi alle terme fino ad allora una prerogativa solamente dei ricchi borghesi. Nei secoli successivi sorsero nell’isola vari stabilimenti termali, unitamente a strutture ricettive e la fama di Ischia come rinomata stazione di cura e soggiorno crebbe sensibilmente, attirando anche diversi personaggi illustri come Giuseppe Garibaldi, che volle ritemprarsi lì dopo le fatiche della battaglia di Aspromonte, Camillo Benso Conte di Cavour fino al grande direttore d’orchestra Arturo Toscanini. Dagli anni ’60, quindi, venne ulteriormente potenziata la capacità ricettiva dell’isola e l’utilizzo delle sorgenti termali, grazie soprattutto all’intervento finanziario ed imprenditoriale del Cav. Angelo Rizzoli, aprendo definitivamente la strada alla fama di Ischia come una delle più importanti stazioni di cura a livello internazionale.
Numerosi reperti archeologici rinvenuti nel sito di Pithecusa, antico nome dell’isola, testimoniano che l’acqua termale di Ischia era conosciuta ed utilizzata già nell’VIII secolo a.c. dai coloni greci, ad esempio per guarire le ferite di guerra. Furono però i romani, come in molti altri casi, a realizzare i primi stabilimenti termali e a valorizzare sistematicamente le proprietà benefiche anche se le eruzioni vulcaniche e i terremoti che avrebbero colpito più volte l’isola nei secoli hanno cancellato quasi traccia di insediamenti tranne alcune testimonianze di un tempietto dedicato alle Ninfe Nitrodie, custodi delle acque. Se non esiste alcuna testimonianza dell’uso delle terme di Ischia nel Medioevo, ve ne sono di significative dell’epoca rinascimentale a partire dalla pubblicazione alla fine del ‘500 del trattato “De Rimedi Naturali che sono nell’Isola di Pithecusa, hoggi detta Ischia” nel quale un medico calabrese, Giulio Iasolino dell’Università di Napoli, riportò il suo censimento – il primo mai effettuato – delle sorgenti termali dell’isola, la sua analisi della composizione delle acque ed osservazioni sul loro utilizzo per varie patologie che restano ancora puntuali e valide. Agli inizi del ‘600, quindi, un gruppo di nobili napoletani finanziò la realizzazione a Casamicciola del “Pio Monte della Misericordia” per offrire anche ai meno abbienti la possibilità di curarsi alle terme fino ad allora una prerogativa solamente dei ricchi borghesi. Nei secoli successivi sorsero nell’isola vari stabilimenti termali, unitamente a strutture ricettive e la fama di Ischia come rinomata stazione di cura e soggiorno crebbe sensibilmente, attirando anche diversi personaggi illustri come Giuseppe Garibaldi, che volle ritemprarsi lì dopo le fatiche della battaglia di Aspromonte, Camillo Benso Conte di Cavour fino al grande direttore d’orchestra Arturo Toscanini. Dagli anni ’60, quindi, venne ulteriormente potenziata la capacità ricettiva dell’isola e l’utilizzo delle sorgenti termali, grazie soprattutto all’intervento finanziario ed imprenditoriale del Cav. Angelo Rizzoli, aprendo definitivamente la strada alla fama di Ischia come una delle più importanti stazioni di cura a livello internazionale.
Le acque termali
Nell’intero territorio dell’isola di Ischia si contano ben 29 gruppi di sorgenti termali da cui scaturiscono 103 emergenze sorgive e 69 gruppi fumarolici. La maggior parte dei campi fumarolici e delle sorgenti termali si trovano lungo tutta la fascia idrocostiera dell’isola ma polle di acqua bollente scaturiscono anche sul fondo marino e getti di vapore acqueo si possono ammirare, soprattutto nei giorni più freddi, mentre scaturiscono dalle fenditure del suolo sulla costa o lungo i crinali dell’Epomeo. Nonostante l’elevato numero di sorgenti, le acque termali di Ischia hanno tutte in comune la radioattività e possono essere classificate, per composizione chimica e proprietà terapeutiche, in quattro grandi gruppi.
Il gruppo di acque salso-bicarbonato-alcaline ipertermali, caratterizzate da temperature molto elevate che vanno dai 40° ai 90° e in gran parte localizzate nel Comune di Casamicciola, sono particolarmente indicate per la cura delle malattie dell’apparato digerente, delle malattie del ricambio, delle malattie cerebro-spinali, delle affezioni delle mucose respiratorie e delle affezioni ginecologiche, oltre che per la cura dei postumi da lesioni violente come le fratture e le lussazioni.
Nella località di Lacco Ameno si trovano invece acque salso-solfato-alcaline-calcio-magnesiche, la loro temperatura non supera i 40°-45° e sono raccomandate nel rachitismo, nelle affezioni reumatiche ed artritiche e per l’ipocondria.
Le acque del Comune di Ischia sono di tipo salso-solfato-alcalino oligominerale, utilizzabili sia per via interna che esterna e utilizzate specificamente per la cura di affezioni dell'apparato genitale femminile e dei disturbi della menopausa.
Nell’intero territorio dell’isola di Ischia si contano ben 29 gruppi di sorgenti termali da cui scaturiscono 103 emergenze sorgive e 69 gruppi fumarolici. La maggior parte dei campi fumarolici e delle sorgenti termali si trovano lungo tutta la fascia idrocostiera dell’isola ma polle di acqua bollente scaturiscono anche sul fondo marino e getti di vapore acqueo si possono ammirare, soprattutto nei giorni più freddi, mentre scaturiscono dalle fenditure del suolo sulla costa o lungo i crinali dell’Epomeo. Nonostante l’elevato numero di sorgenti, le acque termali di Ischia hanno tutte in comune la radioattività e possono essere classificate, per composizione chimica e proprietà terapeutiche, in quattro grandi gruppi.
Il gruppo di acque salso-bicarbonato-alcaline ipertermali, caratterizzate da temperature molto elevate che vanno dai 40° ai 90° e in gran parte localizzate nel Comune di Casamicciola, sono particolarmente indicate per la cura delle malattie dell’apparato digerente, delle malattie del ricambio, delle malattie cerebro-spinali, delle affezioni delle mucose respiratorie e delle affezioni ginecologiche, oltre che per la cura dei postumi da lesioni violente come le fratture e le lussazioni.
Nella località di Lacco Ameno si trovano invece acque salso-solfato-alcaline-calcio-magnesiche, la loro temperatura non supera i 40°-45° e sono raccomandate nel rachitismo, nelle affezioni reumatiche ed artritiche e per l’ipocondria.
Le acque del Comune di Ischia sono di tipo salso-solfato-alcalino oligominerale, utilizzabili sia per via interna che esterna e utilizzate specificamente per la cura di affezioni dell'apparato genitale femminile e dei disturbi della menopausa. L’ultimo gruppo di acque è localizzato nel Comune di Forio, sono acque clorurato-sodiche termali e adatte, oltre che per le terapie curabili con tutte le altre acque di Ischia, nella cura delle malattie del ricambio, del sistema endocrino e di quelle otorinolaringoiatriche e respiratorie.
Gli stabilimenti termali
La notevole presenza di sorgenti termali sparse in tutta l’isola di Ischia ha fatto sì che nascessero e si sviluppassero nel tempo decine di stabilimenti termali, molti dei quali presenti anche all’interno delle strutture alberghiere o comunque ad esse collegate. Qui si possono praticare tutti tipi di terapie termali e, in moltissimi casi, anche cure estetiche, così come negli altrettanto numerosi centri benessere presenti nell’isola.
Da segnalare la presenza anche di diversi Parchi Termali di vasta estensione, generalmente ubicati nelle prossimità delle spiagge e dunque attrezzate con piscine sia di acqua termale che di acqua di mare, con strutture ricreative e di soggiorno.
La notevole presenza di sorgenti termali sparse in tutta l’isola di Ischia ha fatto sì che nascessero e si sviluppassero nel tempo decine di stabilimenti termali, molti dei quali presenti anche all’interno delle strutture alberghiere o comunque ad esse collegate. Qui si possono praticare tutti tipi di terapie termali e, in moltissimi casi, anche cure estetiche, così come negli altrettanto numerosi centri benessere presenti nell’isola.
Da segnalare la presenza anche di diversi Parchi Termali di vasta estensione, generalmente ubicati nelle prossimità delle spiagge e dunque attrezzate con piscine sia di acqua termale che di acqua di mare, con strutture ricreative e di soggiorno.
Turismo nei dintorni Ischia non significa solo terme ma anche turismo balneare, archeologico e più in generale culturale. Se il repertorio archeologo e storico è assai ricco (interessanti reperti sono conservati e ammirabili nel Museo Archeologico di Villa Arbusto a Lacco Ameno), l’attrazione principale dell’isola è rappresentata dal Castello Aragonese, al centro di una cittadella fortificata che si trova nel mare antistante la località di Ischia Porto, ad essa collegata tramite un ponte, per molto tempo utilizzata come rifugio della popolazione dai frequenti attacchi dei corsari.
Ischia, la più grande delle isole del Golfo di Napoli a parte dell’arcipelago flegreo insieme a Procida e Vivara ed è collegata al capoluogo campano tramite un efficiente servizio di traghetti ma anche ad altre località, soprattutto nei mesi estivi, come Capri e Procida.
Imperdibile, se si dispone di tempo sufficiente, una gita alla Costiera amalfitana, circa 50 chilometri di costa che vanno da Vietri a Positano attraversando località come Cetara, Ravello ed Amalfi, e che rappresenta nel complesso una delle mete turistiche più famose del mondo. Poco distante da Napoli, è il Parco del Vesuvio che offre la possibilità di raggiungere a piedi la sommità del vulcano ed ammirare, oltre all’immenso cratere, anche un paesaggio che comprende il golfo di Gaeta, la penisola sorrentina
Casamicciola terme
Le Terme di Ischia
Ischia è conosciuta nel mondo per la bellezza del mare, per le sue particolari condizioni climatiche e ambientali ma anche e soprattutto per le sue acque termali che furono già utilizzate ed apprezzate dai greci, dai romani, da illustri personaggi come Garibaldi e il Conte di Cavour ed oggi da persone provenienti da tutto il mondo che possono godere di una ampia offerta sia di strutture ricettive che di stabilimenti termali sparsi un tutta l’isola.Un po’ di storia
Numerosi reperti archeologici rinvenuti nel sito di Pithecusa, antico nome dell’isola, testimoniano che l’acqua termale di Ischia era conosciuta ed utilizzata già nell’VIII secolo a.c. dai coloni greci, ad esempio per guarire le ferite di guerra. Furono però i romani, come in molti altri casi, a realizzare i primi stabilimenti termali e a valorizzare sistematicamente le proprietà benefiche anche se le eruzioni vulcaniche e i terremoti che avrebbero colpito più volte l’isola nei secoli hanno cancellato quasi traccia di insediamenti tranne alcune testimonianze di un tempietto dedicato alle Ninfe Nitrodie, custodi delle acque. Se non esiste alcuna testimonianza dell’uso delle terme di Ischia nel Medioevo, ve ne sono di significative dell’epoca rinascimentale a partire dalla pubblicazione alla fine del ‘500 del trattato “De Rimedi Naturali che sono nell’Isola di Pithecusa, hoggi detta Ischia” nel quale un medico calabrese, Giulio Iasolino dell’Università di Napoli, riportò il suo censimento – il primo mai effettuato – delle sorgenti termali dell’isola, la sua analisi della composizione delle acque ed osservazioni sul loro utilizzo per varie patologie che restano ancora puntuali e valide. Agli inizi del ‘600, quindi, un gruppo di nobili napoletani finanziò la realizzazione a Casamicciola del “Pio Monte della Misericordia” per offrire anche ai meno abbienti la possibilità di curarsi alle terme fino ad allora una prerogativa solamente dei ricchi borghesi. Nei secoli successivi sorsero nell’isola vari stabilimenti termali, unitamente a strutture ricettive e la fama di Ischia come rinomata stazione di cura e soggiorno crebbe sensibilmente, attirando anche diversi personaggi illustri come Giuseppe Garibaldi, che volle ritemprarsi lì dopo le fatiche della battaglia di Aspromonte, Camillo Benso Conte di Cavour fino al grande direttore d’orchestra Arturo Toscanini. Dagli anni ’60, quindi, venne ulteriormente potenziata la capacità ricettiva dell’isola e l’utilizzo delle sorgenti termali, grazie soprattutto all’intervento finanziario ed imprenditoriale del Cav. Angelo Rizzoli, aprendo definitivamente la strada alla fama di Ischia come una delle più importanti stazioni di cura a livello internazionale.
Numerosi reperti archeologici rinvenuti nel sito di Pithecusa, antico nome dell’isola, testimoniano che l’acqua termale di Ischia era conosciuta ed utilizzata già nell’VIII secolo a.c. dai coloni greci, ad esempio per guarire le ferite di guerra. Furono però i romani, come in molti altri casi, a realizzare i primi stabilimenti termali e a valorizzare sistematicamente le proprietà benefiche anche se le eruzioni vulcaniche e i terremoti che avrebbero colpito più volte l’isola nei secoli hanno cancellato quasi traccia di insediamenti tranne alcune testimonianze di un tempietto dedicato alle Ninfe Nitrodie, custodi delle acque. Se non esiste alcuna testimonianza dell’uso delle terme di Ischia nel Medioevo, ve ne sono di significative dell’epoca rinascimentale a partire dalla pubblicazione alla fine del ‘500 del trattato “De Rimedi Naturali che sono nell’Isola di Pithecusa, hoggi detta Ischia” nel quale un medico calabrese, Giulio Iasolino dell’Università di Napoli, riportò il suo censimento – il primo mai effettuato – delle sorgenti termali dell’isola, la sua analisi della composizione delle acque ed osservazioni sul loro utilizzo per varie patologie che restano ancora puntuali e valide. Agli inizi del ‘600, quindi, un gruppo di nobili napoletani finanziò la realizzazione a Casamicciola del “Pio Monte della Misericordia” per offrire anche ai meno abbienti la possibilità di curarsi alle terme fino ad allora una prerogativa solamente dei ricchi borghesi. Nei secoli successivi sorsero nell’isola vari stabilimenti termali, unitamente a strutture ricettive e la fama di Ischia come rinomata stazione di cura e soggiorno crebbe sensibilmente, attirando anche diversi personaggi illustri come Giuseppe Garibaldi, che volle ritemprarsi lì dopo le fatiche della battaglia di Aspromonte, Camillo Benso Conte di Cavour fino al grande direttore d’orchestra Arturo Toscanini. Dagli anni ’60, quindi, venne ulteriormente potenziata la capacità ricettiva dell’isola e l’utilizzo delle sorgenti termali, grazie soprattutto all’intervento finanziario ed imprenditoriale del Cav. Angelo Rizzoli, aprendo definitivamente la strada alla fama di Ischia come una delle più importanti stazioni di cura a livello internazionale.
Le acque termali
Nell’intero territorio dell’isola di Ischia si contano ben 29 gruppi di sorgenti termali da cui scaturiscono 103 emergenze sorgive e 69 gruppi fumarolici. La maggior parte dei campi fumarolici e delle sorgenti termali si trovano lungo tutta la fascia idrocostiera dell’isola ma polle di acqua bollente scaturiscono anche sul fondo marino e getti di vapore acqueo si possono ammirare, soprattutto nei giorni più freddi, mentre scaturiscono dalle fenditure del suolo sulla costa o lungo i crinali dell’Epomeo. Nonostante l’elevato numero di sorgenti, le acque termali di Ischia hanno tutte in comune la radioattività e possono essere classificate, per composizione chimica e proprietà terapeutiche, in quattro grandi gruppi.
Il gruppo di acque salso-bicarbonato-alcaline ipertermali, caratterizzate da temperature molto elevate che vanno dai 40° ai 90° e in gran parte localizzate nel Comune di Casamicciola, sono particolarmente indicate per la cura delle malattie dell’apparato digerente, delle malattie del ricambio, delle malattie cerebro-spinali, delle affezioni delle mucose respiratorie e delle affezioni ginecologiche, oltre che per la cura dei postumi da lesioni violente come le fratture e le lussazioni.
Nella località di Lacco Ameno si trovano invece acque salso-solfato-alcaline-calcio-magnesiche, la loro temperatura non supera i 40°-45° e sono raccomandate nel rachitismo, nelle affezioni reumatiche ed artritiche e per l’ipocondria.
Le acque del Comune di Ischia sono di tipo salso-solfato-alcalino oligominerale, utilizzabili sia per via interna che esterna e utilizzate specificamente per la cura di affezioni dell'apparato genitale femminile e dei disturbi della menopausa.
Nell’intero territorio dell’isola di Ischia si contano ben 29 gruppi di sorgenti termali da cui scaturiscono 103 emergenze sorgive e 69 gruppi fumarolici. La maggior parte dei campi fumarolici e delle sorgenti termali si trovano lungo tutta la fascia idrocostiera dell’isola ma polle di acqua bollente scaturiscono anche sul fondo marino e getti di vapore acqueo si possono ammirare, soprattutto nei giorni più freddi, mentre scaturiscono dalle fenditure del suolo sulla costa o lungo i crinali dell’Epomeo. Nonostante l’elevato numero di sorgenti, le acque termali di Ischia hanno tutte in comune la radioattività e possono essere classificate, per composizione chimica e proprietà terapeutiche, in quattro grandi gruppi.
Il gruppo di acque salso-bicarbonato-alcaline ipertermali, caratterizzate da temperature molto elevate che vanno dai 40° ai 90° e in gran parte localizzate nel Comune di Casamicciola, sono particolarmente indicate per la cura delle malattie dell’apparato digerente, delle malattie del ricambio, delle malattie cerebro-spinali, delle affezioni delle mucose respiratorie e delle affezioni ginecologiche, oltre che per la cura dei postumi da lesioni violente come le fratture e le lussazioni.
Nella località di Lacco Ameno si trovano invece acque salso-solfato-alcaline-calcio-magnesiche, la loro temperatura non supera i 40°-45° e sono raccomandate nel rachitismo, nelle affezioni reumatiche ed artritiche e per l’ipocondria.
Le acque del Comune di Ischia sono di tipo salso-solfato-alcalino oligominerale, utilizzabili sia per via interna che esterna e utilizzate specificamente per la cura di affezioni dell'apparato genitale femminile e dei disturbi della menopausa. L’ultimo gruppo di acque è localizzato nel Comune di Forio, sono acque clorurato-sodiche termali e adatte, oltre che per le terapie curabili con tutte le altre acque di Ischia, nella cura delle malattie del ricambio, del sistema endocrino e di quelle otorinolaringoiatriche e respiratorie.
Gli stabilimenti termali
La notevole presenza di sorgenti termali sparse in tutta l’isola di Ischia ha fatto sì che nascessero e si sviluppassero nel tempo decine di stabilimenti termali, molti dei quali presenti anche all’interno delle strutture alberghiere o comunque ad esse collegate. Qui si possono praticare tutti tipi di terapie termali e, in moltissimi casi, anche cure estetiche, così come negli altrettanto numerosi centri benessere presenti nell’isola.
Da segnalare la presenza anche di diversi Parchi Termali di vasta estensione, generalmente ubicati nelle prossimità delle spiagge e dunque attrezzate con piscine sia di acqua termale che di acqua di mare, con strutture ricreative e di soggiorno.
La notevole presenza di sorgenti termali sparse in tutta l’isola di Ischia ha fatto sì che nascessero e si sviluppassero nel tempo decine di stabilimenti termali, molti dei quali presenti anche all’interno delle strutture alberghiere o comunque ad esse collegate. Qui si possono praticare tutti tipi di terapie termali e, in moltissimi casi, anche cure estetiche, così come negli altrettanto numerosi centri benessere presenti nell’isola.
Da segnalare la presenza anche di diversi Parchi Termali di vasta estensione, generalmente ubicati nelle prossimità delle spiagge e dunque attrezzate con piscine sia di acqua termale che di acqua di mare, con strutture ricreative e di soggiorno.
Turismo nei dintorni Ischia non significa solo terme ma anche turismo balneare, archeologico e più in generale culturale. Se il repertorio archeologo e storico è assai ricco (interessanti reperti sono conservati e ammirabili nel Museo Archeologico di Villa Arbusto a Lacco Ameno), l’attrazione principale dell’isola è rappresentata dal Castello Aragonese, al centro di una cittadella fortificata che si trova nel mare antistante la località di Ischia Porto, ad essa collegata tramite un ponte, per molto tempo utilizzata come rifugio della popolazione dai frequenti attacchi dei corsari.
Ischia, la più grande delle isole del Golfo di Napoli a parte dell’arcipelago flegreo insieme a Procida e Vivara ed è collegata al capoluogo campano tramite un efficiente servizio di traghetti ma anche ad altre località, soprattutto nei mesi estivi, come Capri e Procida.
Imperdibile, se si dispone di tempo sufficiente, una gita alla Costiera amalfitana, circa 50 chilometri di costa che vanno da Vietri a Positano attraversando località come Cetara, Ravello ed Amalfi, e che rappresenta nel complesso una delle mete turistiche più famose del mondo. Poco distante da Napoli, è il Parco del Vesuvio che offre la possibilità di raggiungere a piedi la sommità del vulcano ed ammirare, oltre all’immenso cratere, anche un paesaggio che comprende il golfo di Gaeta, la penisola sorrentina
Ischia terme inverno
Le Terme di Ischia
Ischia è conosciuta nel mondo per la bellezza del mare, per le sue particolari condizioni climatiche e ambientali ma anche e soprattutto per le sue acque termali che furono già utilizzate ed apprezzate dai greci, dai romani, da illustri personaggi come Garibaldi e il Conte di Cavour ed oggi da persone provenienti da tutto il mondo che possono godere di una ampia offerta sia di strutture ricettive che di stabilimenti termali sparsi un tutta l’isola.Un po’ di storia
Numerosi reperti archeologici rinvenuti nel sito di Pithecusa, antico nome dell’isola, testimoniano che l’acqua termale di Ischia era conosciuta ed utilizzata già nell’VIII secolo a.c. dai coloni greci, ad esempio per guarire le ferite di guerra. Furono però i romani, come in molti altri casi, a realizzare i primi stabilimenti termali e a valorizzare sistematicamente le proprietà benefiche anche se le eruzioni vulcaniche e i terremoti che avrebbero colpito più volte l’isola nei secoli hanno cancellato quasi traccia di insediamenti tranne alcune testimonianze di un tempietto dedicato alle Ninfe Nitrodie, custodi delle acque. Se non esiste alcuna testimonianza dell’uso delle terme di Ischia nel Medioevo, ve ne sono di significative dell’epoca rinascimentale a partire dalla pubblicazione alla fine del ‘500 del trattato “De Rimedi Naturali che sono nell’Isola di Pithecusa, hoggi detta Ischia” nel quale un medico calabrese, Giulio Iasolino dell’Università di Napoli, riportò il suo censimento – il primo mai effettuato – delle sorgenti termali dell’isola, la sua analisi della composizione delle acque ed osservazioni sul loro utilizzo per varie patologie che restano ancora puntuali e valide. Agli inizi del ‘600, quindi, un gruppo di nobili napoletani finanziò la realizzazione a Casamicciola del “Pio Monte della Misericordia” per offrire anche ai meno abbienti la possibilità di curarsi alle terme fino ad allora una prerogativa solamente dei ricchi borghesi. Nei secoli successivi sorsero nell’isola vari stabilimenti termali, unitamente a strutture ricettive e la fama di Ischia come rinomata stazione di cura e soggiorno crebbe sensibilmente, attirando anche diversi personaggi illustri come Giuseppe Garibaldi, che volle ritemprarsi lì dopo le fatiche della battaglia di Aspromonte, Camillo Benso Conte di Cavour fino al grande direttore d’orchestra Arturo Toscanini. Dagli anni ’60, quindi, venne ulteriormente potenziata la capacità ricettiva dell’isola e l’utilizzo delle sorgenti termali, grazie soprattutto all’intervento finanziario ed imprenditoriale del Cav. Angelo Rizzoli, aprendo definitivamente la strada alla fama di Ischia come una delle più importanti stazioni di cura a livello internazionale.
Numerosi reperti archeologici rinvenuti nel sito di Pithecusa, antico nome dell’isola, testimoniano che l’acqua termale di Ischia era conosciuta ed utilizzata già nell’VIII secolo a.c. dai coloni greci, ad esempio per guarire le ferite di guerra. Furono però i romani, come in molti altri casi, a realizzare i primi stabilimenti termali e a valorizzare sistematicamente le proprietà benefiche anche se le eruzioni vulcaniche e i terremoti che avrebbero colpito più volte l’isola nei secoli hanno cancellato quasi traccia di insediamenti tranne alcune testimonianze di un tempietto dedicato alle Ninfe Nitrodie, custodi delle acque. Se non esiste alcuna testimonianza dell’uso delle terme di Ischia nel Medioevo, ve ne sono di significative dell’epoca rinascimentale a partire dalla pubblicazione alla fine del ‘500 del trattato “De Rimedi Naturali che sono nell’Isola di Pithecusa, hoggi detta Ischia” nel quale un medico calabrese, Giulio Iasolino dell’Università di Napoli, riportò il suo censimento – il primo mai effettuato – delle sorgenti termali dell’isola, la sua analisi della composizione delle acque ed osservazioni sul loro utilizzo per varie patologie che restano ancora puntuali e valide. Agli inizi del ‘600, quindi, un gruppo di nobili napoletani finanziò la realizzazione a Casamicciola del “Pio Monte della Misericordia” per offrire anche ai meno abbienti la possibilità di curarsi alle terme fino ad allora una prerogativa solamente dei ricchi borghesi. Nei secoli successivi sorsero nell’isola vari stabilimenti termali, unitamente a strutture ricettive e la fama di Ischia come rinomata stazione di cura e soggiorno crebbe sensibilmente, attirando anche diversi personaggi illustri come Giuseppe Garibaldi, che volle ritemprarsi lì dopo le fatiche della battaglia di Aspromonte, Camillo Benso Conte di Cavour fino al grande direttore d’orchestra Arturo Toscanini. Dagli anni ’60, quindi, venne ulteriormente potenziata la capacità ricettiva dell’isola e l’utilizzo delle sorgenti termali, grazie soprattutto all’intervento finanziario ed imprenditoriale del Cav. Angelo Rizzoli, aprendo definitivamente la strada alla fama di Ischia come una delle più importanti stazioni di cura a livello internazionale.
Le acque termali
Nell’intero territorio dell’isola di Ischia si contano ben 29 gruppi di sorgenti termali da cui scaturiscono 103 emergenze sorgive e 69 gruppi fumarolici. La maggior parte dei campi fumarolici e delle sorgenti termali si trovano lungo tutta la fascia idrocostiera dell’isola ma polle di acqua bollente scaturiscono anche sul fondo marino e getti di vapore acqueo si possono ammirare, soprattutto nei giorni più freddi, mentre scaturiscono dalle fenditure del suolo sulla costa o lungo i crinali dell’Epomeo. Nonostante l’elevato numero di sorgenti, le acque termali di Ischia hanno tutte in comune la radioattività e possono essere classificate, per composizione chimica e proprietà terapeutiche, in quattro grandi gruppi.
Il gruppo di acque salso-bicarbonato-alcaline ipertermali, caratterizzate da temperature molto elevate che vanno dai 40° ai 90° e in gran parte localizzate nel Comune di Casamicciola, sono particolarmente indicate per la cura delle malattie dell’apparato digerente, delle malattie del ricambio, delle malattie cerebro-spinali, delle affezioni delle mucose respiratorie e delle affezioni ginecologiche, oltre che per la cura dei postumi da lesioni violente come le fratture e le lussazioni.
Nella località di Lacco Ameno si trovano invece acque salso-solfato-alcaline-calcio-magnesiche, la loro temperatura non supera i 40°-45° e sono raccomandate nel rachitismo, nelle affezioni reumatiche ed artritiche e per l’ipocondria.
Le acque del Comune di Ischia sono di tipo salso-solfato-alcalino oligominerale, utilizzabili sia per via interna che esterna e utilizzate specificamente per la cura di affezioni dell'apparato genitale femminile e dei disturbi della menopausa.
Nell’intero territorio dell’isola di Ischia si contano ben 29 gruppi di sorgenti termali da cui scaturiscono 103 emergenze sorgive e 69 gruppi fumarolici. La maggior parte dei campi fumarolici e delle sorgenti termali si trovano lungo tutta la fascia idrocostiera dell’isola ma polle di acqua bollente scaturiscono anche sul fondo marino e getti di vapore acqueo si possono ammirare, soprattutto nei giorni più freddi, mentre scaturiscono dalle fenditure del suolo sulla costa o lungo i crinali dell’Epomeo. Nonostante l’elevato numero di sorgenti, le acque termali di Ischia hanno tutte in comune la radioattività e possono essere classificate, per composizione chimica e proprietà terapeutiche, in quattro grandi gruppi.
Il gruppo di acque salso-bicarbonato-alcaline ipertermali, caratterizzate da temperature molto elevate che vanno dai 40° ai 90° e in gran parte localizzate nel Comune di Casamicciola, sono particolarmente indicate per la cura delle malattie dell’apparato digerente, delle malattie del ricambio, delle malattie cerebro-spinali, delle affezioni delle mucose respiratorie e delle affezioni ginecologiche, oltre che per la cura dei postumi da lesioni violente come le fratture e le lussazioni.
Nella località di Lacco Ameno si trovano invece acque salso-solfato-alcaline-calcio-magnesiche, la loro temperatura non supera i 40°-45° e sono raccomandate nel rachitismo, nelle affezioni reumatiche ed artritiche e per l’ipocondria.
Le acque del Comune di Ischia sono di tipo salso-solfato-alcalino oligominerale, utilizzabili sia per via interna che esterna e utilizzate specificamente per la cura di affezioni dell'apparato genitale femminile e dei disturbi della menopausa. L’ultimo gruppo di acque è localizzato nel Comune di Forio, sono acque clorurato-sodiche termali e adatte, oltre che per le terapie curabili con tutte le altre acque di Ischia, nella cura delle malattie del ricambio, del sistema endocrino e di quelle otorinolaringoiatriche e respiratorie.
Gli stabilimenti termali
La notevole presenza di sorgenti termali sparse in tutta l’isola di Ischia ha fatto sì che nascessero e si sviluppassero nel tempo decine di stabilimenti termali, molti dei quali presenti anche all’interno delle strutture alberghiere o comunque ad esse collegate. Qui si possono praticare tutti tipi di terapie termali e, in moltissimi casi, anche cure estetiche, così come negli altrettanto numerosi centri benessere presenti nell’isola.
Da segnalare la presenza anche di diversi Parchi Termali di vasta estensione, generalmente ubicati nelle prossimità delle spiagge e dunque attrezzate con piscine sia di acqua termale che di acqua di mare, con strutture ricreative e di soggiorno.
La notevole presenza di sorgenti termali sparse in tutta l’isola di Ischia ha fatto sì che nascessero e si sviluppassero nel tempo decine di stabilimenti termali, molti dei quali presenti anche all’interno delle strutture alberghiere o comunque ad esse collegate. Qui si possono praticare tutti tipi di terapie termali e, in moltissimi casi, anche cure estetiche, così come negli altrettanto numerosi centri benessere presenti nell’isola.
Da segnalare la presenza anche di diversi Parchi Termali di vasta estensione, generalmente ubicati nelle prossimità delle spiagge e dunque attrezzate con piscine sia di acqua termale che di acqua di mare, con strutture ricreative e di soggiorno.
Turismo nei dintorni Ischia non significa solo terme ma anche turismo balneare, archeologico e più in generale culturale. Se il repertorio archeologo e storico è assai ricco (interessanti reperti sono conservati e ammirabili nel Museo Archeologico di Villa Arbusto a Lacco Ameno), l’attrazione principale dell’isola è rappresentata dal Castello Aragonese, al centro di una cittadella fortificata che si trova nel mare antistante la località di Ischia Porto, ad essa collegata tramite un ponte, per molto tempo utilizzata come rifugio della popolazione dai frequenti attacchi dei corsari.
Ischia, la più grande delle isole del Golfo di Napoli a parte dell’arcipelago flegreo insieme a Procida e Vivara ed è collegata al capoluogo campano tramite un efficiente servizio di traghetti ma anche ad altre località, soprattutto nei mesi estivi, come Capri e Procida.
Imperdibile, se si dispone di tempo sufficiente, una gita alla Costiera amalfitana, circa 50 chilometri di costa che vanno da Vietri a Positano attraversando località come Cetara, Ravello ed Amalfi, e che rappresenta nel complesso una delle mete turistiche più famose del mondo. Poco distante da Napoli, è il Parco del Vesuvio che offre la possibilità di raggiungere a piedi la sommità del vulcano ed ammirare, oltre all’immenso cratere, anche un paesaggio che comprende il golfo di Gaeta, la penisola sorrentina
Ischia terme cosmetici
Le Terme di Ischia
Ischia è conosciuta nel mondo per la bellezza del mare, per le sue particolari condizioni climatiche e ambientali ma anche e soprattutto per le sue acque termali che furono già utilizzate ed apprezzate dai greci, dai romani, da illustri personaggi come Garibaldi e il Conte di Cavour ed oggi da persone provenienti da tutto il mondo che possono godere di una ampia offerta sia di strutture ricettive che di stabilimenti termali sparsi un tutta l’isola.Un po’ di storia
Numerosi reperti archeologici rinvenuti nel sito di Pithecusa, antico nome dell’isola, testimoniano che l’acqua termale di Ischia era conosciuta ed utilizzata già nell’VIII secolo a.c. dai coloni greci, ad esempio per guarire le ferite di guerra. Furono però i romani, come in molti altri casi, a realizzare i primi stabilimenti termali e a valorizzare sistematicamente le proprietà benefiche anche se le eruzioni vulcaniche e i terremoti che avrebbero colpito più volte l’isola nei secoli hanno cancellato quasi traccia di insediamenti tranne alcune testimonianze di un tempietto dedicato alle Ninfe Nitrodie, custodi delle acque. Se non esiste alcuna testimonianza dell’uso delle terme di Ischia nel Medioevo, ve ne sono di significative dell’epoca rinascimentale a partire dalla pubblicazione alla fine del ‘500 del trattato “De Rimedi Naturali che sono nell’Isola di Pithecusa, hoggi detta Ischia” nel quale un medico calabrese, Giulio Iasolino dell’Università di Napoli, riportò il suo censimento – il primo mai effettuato – delle sorgenti termali dell’isola, la sua analisi della composizione delle acque ed osservazioni sul loro utilizzo per varie patologie che restano ancora puntuali e valide. Agli inizi del ‘600, quindi, un gruppo di nobili napoletani finanziò la realizzazione a Casamicciola del “Pio Monte della Misericordia” per offrire anche ai meno abbienti la possibilità di curarsi alle terme fino ad allora una prerogativa solamente dei ricchi borghesi. Nei secoli successivi sorsero nell’isola vari stabilimenti termali, unitamente a strutture ricettive e la fama di Ischia come rinomata stazione di cura e soggiorno crebbe sensibilmente, attirando anche diversi personaggi illustri come Giuseppe Garibaldi, che volle ritemprarsi lì dopo le fatiche della battaglia di Aspromonte, Camillo Benso Conte di Cavour fino al grande direttore d’orchestra Arturo Toscanini. Dagli anni ’60, quindi, venne ulteriormente potenziata la capacità ricettiva dell’isola e l’utilizzo delle sorgenti termali, grazie soprattutto all’intervento finanziario ed imprenditoriale del Cav. Angelo Rizzoli, aprendo definitivamente la strada alla fama di Ischia come una delle più importanti stazioni di cura a livello internazionale.
Numerosi reperti archeologici rinvenuti nel sito di Pithecusa, antico nome dell’isola, testimoniano che l’acqua termale di Ischia era conosciuta ed utilizzata già nell’VIII secolo a.c. dai coloni greci, ad esempio per guarire le ferite di guerra. Furono però i romani, come in molti altri casi, a realizzare i primi stabilimenti termali e a valorizzare sistematicamente le proprietà benefiche anche se le eruzioni vulcaniche e i terremoti che avrebbero colpito più volte l’isola nei secoli hanno cancellato quasi traccia di insediamenti tranne alcune testimonianze di un tempietto dedicato alle Ninfe Nitrodie, custodi delle acque. Se non esiste alcuna testimonianza dell’uso delle terme di Ischia nel Medioevo, ve ne sono di significative dell’epoca rinascimentale a partire dalla pubblicazione alla fine del ‘500 del trattato “De Rimedi Naturali che sono nell’Isola di Pithecusa, hoggi detta Ischia” nel quale un medico calabrese, Giulio Iasolino dell’Università di Napoli, riportò il suo censimento – il primo mai effettuato – delle sorgenti termali dell’isola, la sua analisi della composizione delle acque ed osservazioni sul loro utilizzo per varie patologie che restano ancora puntuali e valide. Agli inizi del ‘600, quindi, un gruppo di nobili napoletani finanziò la realizzazione a Casamicciola del “Pio Monte della Misericordia” per offrire anche ai meno abbienti la possibilità di curarsi alle terme fino ad allora una prerogativa solamente dei ricchi borghesi. Nei secoli successivi sorsero nell’isola vari stabilimenti termali, unitamente a strutture ricettive e la fama di Ischia come rinomata stazione di cura e soggiorno crebbe sensibilmente, attirando anche diversi personaggi illustri come Giuseppe Garibaldi, che volle ritemprarsi lì dopo le fatiche della battaglia di Aspromonte, Camillo Benso Conte di Cavour fino al grande direttore d’orchestra Arturo Toscanini. Dagli anni ’60, quindi, venne ulteriormente potenziata la capacità ricettiva dell’isola e l’utilizzo delle sorgenti termali, grazie soprattutto all’intervento finanziario ed imprenditoriale del Cav. Angelo Rizzoli, aprendo definitivamente la strada alla fama di Ischia come una delle più importanti stazioni di cura a livello internazionale.
Le acque termali
Nell’intero territorio dell’isola di Ischia si contano ben 29 gruppi di sorgenti termali da cui scaturiscono 103 emergenze sorgive e 69 gruppi fumarolici. La maggior parte dei campi fumarolici e delle sorgenti termali si trovano lungo tutta la fascia idrocostiera dell’isola ma polle di acqua bollente scaturiscono anche sul fondo marino e getti di vapore acqueo si possono ammirare, soprattutto nei giorni più freddi, mentre scaturiscono dalle fenditure del suolo sulla costa o lungo i crinali dell’Epomeo. Nonostante l’elevato numero di sorgenti, le acque termali di Ischia hanno tutte in comune la radioattività e possono essere classificate, per composizione chimica e proprietà terapeutiche, in quattro grandi gruppi.
Il gruppo di acque salso-bicarbonato-alcaline ipertermali, caratterizzate da temperature molto elevate che vanno dai 40° ai 90° e in gran parte localizzate nel Comune di Casamicciola, sono particolarmente indicate per la cura delle malattie dell’apparato digerente, delle malattie del ricambio, delle malattie cerebro-spinali, delle affezioni delle mucose respiratorie e delle affezioni ginecologiche, oltre che per la cura dei postumi da lesioni violente come le fratture e le lussazioni.
Nella località di Lacco Ameno si trovano invece acque salso-solfato-alcaline-calcio-magnesiche, la loro temperatura non supera i 40°-45° e sono raccomandate nel rachitismo, nelle affezioni reumatiche ed artritiche e per l’ipocondria.
Le acque del Comune di Ischia sono di tipo salso-solfato-alcalino oligominerale, utilizzabili sia per via interna che esterna e utilizzate specificamente per la cura di affezioni dell'apparato genitale femminile e dei disturbi della menopausa.
Nell’intero territorio dell’isola di Ischia si contano ben 29 gruppi di sorgenti termali da cui scaturiscono 103 emergenze sorgive e 69 gruppi fumarolici. La maggior parte dei campi fumarolici e delle sorgenti termali si trovano lungo tutta la fascia idrocostiera dell’isola ma polle di acqua bollente scaturiscono anche sul fondo marino e getti di vapore acqueo si possono ammirare, soprattutto nei giorni più freddi, mentre scaturiscono dalle fenditure del suolo sulla costa o lungo i crinali dell’Epomeo. Nonostante l’elevato numero di sorgenti, le acque termali di Ischia hanno tutte in comune la radioattività e possono essere classificate, per composizione chimica e proprietà terapeutiche, in quattro grandi gruppi.
Il gruppo di acque salso-bicarbonato-alcaline ipertermali, caratterizzate da temperature molto elevate che vanno dai 40° ai 90° e in gran parte localizzate nel Comune di Casamicciola, sono particolarmente indicate per la cura delle malattie dell’apparato digerente, delle malattie del ricambio, delle malattie cerebro-spinali, delle affezioni delle mucose respiratorie e delle affezioni ginecologiche, oltre che per la cura dei postumi da lesioni violente come le fratture e le lussazioni.
Nella località di Lacco Ameno si trovano invece acque salso-solfato-alcaline-calcio-magnesiche, la loro temperatura non supera i 40°-45° e sono raccomandate nel rachitismo, nelle affezioni reumatiche ed artritiche e per l’ipocondria.
Le acque del Comune di Ischia sono di tipo salso-solfato-alcalino oligominerale, utilizzabili sia per via interna che esterna e utilizzate specificamente per la cura di affezioni dell'apparato genitale femminile e dei disturbi della menopausa. L’ultimo gruppo di acque è localizzato nel Comune di Forio, sono acque clorurato-sodiche termali e adatte, oltre che per le terapie curabili con tutte le altre acque di Ischia, nella cura delle malattie del ricambio, del sistema endocrino e di quelle otorinolaringoiatriche e respiratorie.
Gli stabilimenti termali
La notevole presenza di sorgenti termali sparse in tutta l’isola di Ischia ha fatto sì che nascessero e si sviluppassero nel tempo decine di stabilimenti termali, molti dei quali presenti anche all’interno delle strutture alberghiere o comunque ad esse collegate. Qui si possono praticare tutti tipi di terapie termali e, in moltissimi casi, anche cure estetiche, così come negli altrettanto numerosi centri benessere presenti nell’isola.
Da segnalare la presenza anche di diversi Parchi Termali di vasta estensione, generalmente ubicati nelle prossimità delle spiagge e dunque attrezzate con piscine sia di acqua termale che di acqua di mare, con strutture ricreative e di soggiorno.
La notevole presenza di sorgenti termali sparse in tutta l’isola di Ischia ha fatto sì che nascessero e si sviluppassero nel tempo decine di stabilimenti termali, molti dei quali presenti anche all’interno delle strutture alberghiere o comunque ad esse collegate. Qui si possono praticare tutti tipi di terapie termali e, in moltissimi casi, anche cure estetiche, così come negli altrettanto numerosi centri benessere presenti nell’isola.
Da segnalare la presenza anche di diversi Parchi Termali di vasta estensione, generalmente ubicati nelle prossimità delle spiagge e dunque attrezzate con piscine sia di acqua termale che di acqua di mare, con strutture ricreative e di soggiorno.
Turismo nei dintorni Ischia non significa solo terme ma anche turismo balneare, archeologico e più in generale culturale. Se il repertorio archeologo e storico è assai ricco (interessanti reperti sono conservati e ammirabili nel Museo Archeologico di Villa Arbusto a Lacco Ameno), l’attrazione principale dell’isola è rappresentata dal Castello Aragonese, al centro di una cittadella fortificata che si trova nel mare antistante la località di Ischia Porto, ad essa collegata tramite un ponte, per molto tempo utilizzata come rifugio della popolazione dai frequenti attacchi dei corsari.
Ischia, la più grande delle isole del Golfo di Napoli a parte dell’arcipelago flegreo insieme a Procida e Vivara ed è collegata al capoluogo campano tramite un efficiente servizio di traghetti ma anche ad altre località, soprattutto nei mesi estivi, come Capri e Procida.
Imperdibile, se si dispone di tempo sufficiente, una gita alla Costiera amalfitana, circa 50 chilometri di costa che vanno da Vietri a Positano attraversando località come Cetara, Ravello ed Amalfi, e che rappresenta nel complesso una delle mete turistiche più famose del mondo. Poco distante da Napoli, è il Parco del Vesuvio che offre la possibilità di raggiungere a piedi la sommità del vulcano ed ammirare, oltre all’immenso cratere, anche un paesaggio che comprende il golfo di Gaeta, la penisola sorrentina
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